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Il documentario « Le Pazze di Dio » (Omosessualità e Fede) esce in italiano !


 

TADAM ! Cari amici ecco finalmente la prima parte (di 25 in tutto!) del nostro documentario « Le Pazze di Dio » (Fede e Omosessualità). Realizzato da Philippe Ariño (io), girato da Jean-Yves Morvan, e montato da Gerson Gonzales (che ha lavorato come un matto per gli italiani e per Italia, giorno e notte !). Un prezioso lavoro che mettiamo in libero accesso su YouTube per voi! Con la collaborazione di voci di Carola, Giuseppe, Lorenzo, Andrea… E bisogna riconoscerlo : se Sofia non avesse tradotto l’inizio del film, questa versione italiana sarebbe stato impossibile.
 

 

Ma se volete vedere la continuazione (perché il lavoro di montaggio è colossale. Senza contare il fatto che il film esce in 5 lingue: francese, inglese,spagnolo, tedesco e italiano), dipende solo da voi. Per fare una donazione. Senza denaro non possiamo né procedere, né pagare i debiti, né – molto semplicemente – vivere!
 

Contiamo su di voi per la diffusione di questo video, in pubblico, come in privato. Siete voi la nostra unica pubblicità! Grazie fin da ora!
 

#LGBT #Queer #Fede #Cattolici #PapaFrancesco #LePazzeDiDio #Chiesa #Instagay #Documentario
 

N.B. 1 : Potete iscrivervi al canale YouTube per vedere le versioni nelle altre lingue quando verranno pubblicate.

N.B. 2 : Per capire el titolo (che non è una semplice provocazione).

N.B. 3 : Domani (17 di maggio 2021 : 21.00-22.15), videoconferenza con Milano : : io no prevedo di tenere la lingua in tasca. Contatto.

Istituzione di un fondo cassa per le riprese del film “Omosessualità” a Lourdes !

(Foto : Philippe Piron)


 

È in tutta semplicità che vi faccio questa richiesta urgente di aiuto e donazioni e vi propongo di partecipare secondo le vostre disponibiltà alla raccolta fondi per l’organizzazione di un evento preciso : le riprese a Lourdes di un documentario filmato sull’Omosessualità, che si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre 2019.
 

CLICCATE QUI PER L’OFFERTA.
 

È una prima volta assoluta, perché sono anni che cerco fratelli e sorelle che siano capaci, come me, di parlare della loro omosessualità e del loro amore per Gesù a viso scoperto, assumendosi così il rischio di perdere tutto (lavoro, prospettiva di sacerdozio, prospettiva matrimoniale, famiglia, amici, impegni assunti in ambito cristiano, reputazione ecc.). E, a riprova che in questo momento stiamo vivendo dei tempi speciali, poiché questi fratelli di Missione hanno compreso la sfida mondiale ed ecclessiale dell’omosessualità, finalmente si sono levati in piedi e si sentono capaci di fare il grande salto in pubblico con me per Gesù, il mondo e la Chiesa: al momento ci sono un fratello del Quebec, un colombiano, un italiano, un messicano, uno spagnolo e una sorella francese… e presto si spera anche un polacco e uno statunitense. Ma come se niente fosse, il tempo incalza. E soprattutto, i testimoni omosessuali continenti- e non solamente astinenti- non sono molti.
 

Contiamo già che vogliate accompagnare con la preghiera questo progetto unico, che darà luogo a un reportage, forse anche a un DVD, perché serva da supporto formativo a tutti (dal momento che nessuno nel mondo, a parte me, parla di omosessualità e non ne propone un’analisi a riguardo. Ma per farlo abbiamo bisogno di di denaro, semplicemente per coprire le spese dei biglietti d’aereo dei partecipanti che vengono da lontano, le necessità da sostenere a Lourdes, il set, il salario degli operatori audiovisivi, il montaggio, la traduzione, ecc. Ecco i motivi per aprire un fondo cassa.
 

Sappiate che questo evento- sfortunatamente da un lato e fortunatamente dall’altro-, che non avrà la pressione logistica di una rassegna sull’omosessualità né di una conferenza stampa, si organizza al di fuori di ogni pratrocinio, sponsor, movimento, partito o diocesi. Contiamo solo sulle nostre piccole forze! Ma è il tesoro più grande. Poiché nessun medium cattolico e nessun vescovo ci sostiene (dal momento che viviamo quello che la Chiesa chiede in fatto di omosessualità e la Chiesa in questo momento avrebbe davvero bisogno di noi perché non fa che essere attaccata proprio sull’omosessualità), non potendo contare pubblicamente su nessun prete, visto che talvolta siamo percepiti addirittura come dei criminali, organizziamo queste riprese a prescindere da ogni struttura, senza alcun aiuto e senza etichetta. È la nostra debolezza, ma al contempo la nostra forza. Perché le persone che testimonieranno (sulla base di un programma che ho stabilito di recente) non saranno prigioniere di un movimento (fosse anche cattolico, come Courage International) o di un gruppo di pressione (ProVita, vescovi, cardinali, televisioni o radio…): si fanno avanti da sé e offrono il loro nome, la loro persona, tutto molto semplicemente.
 

La grande novità di questo evento è che l’omosessualità sarà davvero soggetto di studio posto al centro del dibattito, e non un pretesto per parlare di altro (fede, sessualità, identità, amicizia, castità, guarigione o riparazione, Bibbia, relazione personale con Dio, santità, purezza, ecc.). Al contrario. Per una volta la vera questione sarà l’omosessualità, l’eterosessualità, l’omofobia, la cultura LGBT, la bisessualità, la transidentità e si affronteranno anche temi di cui ci proibiscono di parlare (massoneria, radical chic, politica, Fine dei Tempi). E nessuno può impedirci di farlo! Nessun movinento cristiano o di comunità (Courage, Comunità dell’Emmanuele ecc.) a cui rendere conto, nessuna sessione di terapia riparativa, nessun gruppo di parola né di testimonianze pubbliche. Nessun circolo di giuristi, politici, militanti ProVita, psicologi, storici, sociologi, preti, per parlare di noi al nostro posto! Anche se, senza aiuti istituzionali, noi arriviamo un po’ spogli, malgrado tutto vorremmo proporre la realizzazione di un video che non sia troppo “cheap” né schifoso. L’idea, visto che i partecipanti si espongono in prima persona, è di offrire loro delle condizioni per esprimersi non solo decenti, ma decisamente con stile (belle immagini, belle luci, belle inquadrature e set per le tavole rotonde, una buona squadra per le riprese… un minimo di professionalità e di accoglienza per una giusta valorizzazione.
 

Ecco. Penso di aver detto l’essenziale.
 

Ah, sì. Me ne stavo dimenticando! Il documentario si registra a Lourdes, perché è Maria la sola a sostenere la nostra continenza (astinenza e apostolato pubblico per Gesù e la Chiesa per mezzo dell’omosessualità).
 

Grazie della vostra generosità. E, per favore, fate circolare questo messaggio per fare conoscere il fondo cassa e l’evento. Siamo così poco sostenuti e incoraggiati – benché il bisogno di chiarezza sull’omosessualità sia enorme al giorno d’oggi- che il minimo piccolo aiuto sarà prezioso.
 

A nome di Gesù, in anticipo, vi ringrazio.
 

Philippe Ariño
 
 

In una prospettiva ideale sarebbe opportuno proporre in ogni parrocchia una settimana completa di formazione sull’omosessualità della durata di 8 giorni

In una prospettiva ideale sarebbe opportuno proporre in ogni parrocchia una settimana completa di formazione sull’omosessualità (con seminari, tavole rotonde, testimonianze, occasioni di confronto, teatro e momenti di preghiera…) della durata di 8 giorni. Sognare si può…
 

 

GIORNO 1 – Omosessualità (dimensione personale):

– La scoperta della propria omosessualità (testimonianze): gioie e dolori. Conflitto interiore (percorso scolastico, amicizie, isolamento percepito…).

– Omosessualità: è un’identità? È innata o acquisita? Quale l’origine? Quando si manifesta?

– Definizione dei termini « sessualità » e soprattutto « omosessualità » (i 5 significati differenti del termine)

– Di che cosa è segno l’omosessualità? (legami non-causali tra omosessualità e abuso)

– Come si può sapere se si è davvero omosessuali? E se ciò fosse un’irrealtà?

– Il rapporto delle persone omosessuali con il loro corpo e la loro identità sessuata (travestimento, effeminatezza, virilità, complessi, gusti, sentimenti di diversità…)

– Si può cambiare orientamento sessuale? (accompagnamento psicoanalitico, innamoramento per una persona dell’altro sesso, matrimonio, paternità) (testimonianze) Omosessualità e psichiatria.

– Qual è il rapporto delle persone omosessuali con la differenza dei sessi? (misandria, misoginia, abusi, gelosia, rapporti conflittuali con i genitori)

– Contesti d’uso e spiegazione dell’acronimo LGBTQI.

– La bisessualità: esiste? (come ce la presentano socialmente; che cosa è davvero)

– La transidentità, l’intersessuazione: esistono? Quali consigli dare a una persona transgender e in certi casi transessuale?
 

GIORNO 2 – Omosessualità (dimensione familiare):

– Una persona vicina a me è omosessuale (il mio migliore amico, mio marito, mio figlio, mio nipote, mio zio, il ragazzo di cui mi sono innamorata): testimonianze

– L’omosessualità è il risultato di un’educazione? È frutto di familiarità? (incesto, gemelli, pedofilia, divorzio, aborto, mancanza d’amore…)

– È una malattia? È una moda?

– Bisogna fare coming out? E come? (testimonianze)

– Sono genitore e mio figlio mi dichiara la propria omosessualità: come reagire? Come accompagnare una persona omosessuale? (testimonianze)

– La propaganda attuale: demonizzazione dei « genitori di omosessuali » e sacralizzazione dei genitori gay friendly.

– Come parlare correttamente di omosessualità ai figli piccoli? Agli adolescenti?

– Questioni di coscienza in ambito familiare (mio figlio mi ricatta minacciando di suicidarsi, mi presenta il suo compagno e vuole invitarlo per le vacanze, m’invita al suo matrimonio; mia figlia lesbica è incinta; etc.)
 

GIORNO 3 – Omosessualità (dimensione amorosa – la « coppia »):

– La prima volta omosessuale: come l’ho vissuta? (Testimonianze)

– È Amore? (fragilità, infedeltà, ambiguità)?

– Ci sono coppie omosessuali che durano e sono felici? Si può parlare di « coppie »?

– La complessità delle « coppie » omosessuali (rapporti di forza dominazione/sottomissione, amicizia massacrata, complessità dell’amicizia sensuale o amorosa)

– Se non è amore, almeno ci assomiglia… (Testimonianze di esperienze amorose forti vissute in prima persona; testimonianze dell’incontro con Gesù, più forte rispetto alle stesse esperienze)

– Quali sono gli aspetti positivi della « coppia » omosessuale? Perché viene voglia di crederci? (le « buone » ragioni)

– Dov’è il male nella « coppia » omosessuale?

– Ci sono delle differenze tra le « coppie » omosessuali di donne e le « coppie » di uomini?

– Gli uomini sposati o le donne sposate che divorziano per vivere la loro omosessualità: casi sempre più numerosi.

– Questioni di coscienza con gli amici (esempio: incontro una « coppia » omosessuale che va d’accordo: cosa dire?; il mio migliore amico mi dice di essere gay: come reagire? Vedo che il mio amico omosessuale non è pienamente felice in coppia: cosa dirgli senza correre il rischio di perderlo?).
 

GIORNO 4 – Omosessualità (dimensione culturale, mediatica, artistica, associativa):

– Retrospettiva cronologica delle date più importanti della storia mondiale dell’omosessualità (fatti notevoli, leggi).

– I bei ricordi vissuti nella comunità omosessuale: il mondo associativo, politico, artistico, amicale, festivo (Testimonianze).

– Le serie e i film che parlano di questo tema: che immagine propongono di noi? (Estratti dei film); che interesse c’è nel guardarli?

– La ricchezza del simbolismo omosessuale (cfr. Dizionario dei Codici Omosessuali). Quali sono i punti in comune (in fatto di gusti, di vissuto) tra le persone omosessuali? Quali sono le canzoni, i film, le attività che ci piacciono? Perché?

– Perché un certo artista diventa icona gay?

-L’ambiente lesbico: una visione d’insieme.

– Il Gay Pride : è così orribile? (il caso particolare dei Gay Pride in America Latina).

 

GIORNO 5 – Omosessualità (dimensione legale, politica, internazionale):

– Esiste realmente una « lobby gay » infiltrata nei media, nel mondo dell’impresa, in politica? Fino a che punto vuole arrivare? Chi ne tiene le redini?

– Gli argomenti classici della propaganda pro-gay (diritti dell’Uomo, uguaglianza uomini/donne, rispetto, antifascismo, liberazione dall’oppressione, solidarietà, diversità, vittimizzazione).

– L’eterosessualità: la Bestia dell’Apocalisse (il diavolo camuffato nella differenza dei sessi; perché la Chiesa non ha mai difeso l’eterosessualità).

– Esplicazione dei legami tra omosessualità e Massoneria (definizione di Massoneria e alchimia).

– Omosessualità in Colombia : panoramica della situazione. Il successo crescente e incontrollabile della bisessualità tra i giovani. I due potenti schieramenti dei progressisti (supportati dalle femministe) e dei cattolici conservatori (supportati dai maschilisti) s’inaspriscono nella lotta, e i giovani abbandonano sempre di più la Chiesa perché non comprendono la sua posizione riguardo all’omosessualità.

– Che cos’è la teoria di Genere (ideologia del Gender)? Attraverso quali tramiti s’introduce nel nostro Paese? Come affrontarla?

– La gravità delle unioni civili e del « matrimonio gay »: perché sono delle leggi omofobe (anche se si presentano come « gay friendly »)? È un pretesto per parlare di procreazione medicalmente assistita e di utero in affitto?

– La promozione dell’omosessualità negli ambienti scolastici: una panoramica della situazione.

– Cosa ci aspetta per l’avvenire… (Omosessualità: segno della Fine del Mondo?)

 

GIORNO 6 – Omofobia :

– Perché è così difficile parlare di omosessualità?

– L’omofobia universalmente intesa (mito da sfatare, alibi isterico)

– L’omofobia per i cattolici (un insulto, una irrealtà)

– L’omofobia in verità: le violenze, i crimini, i suicidi, il turismo sessuale. I suoi meccanismi (il profilo psicologico dell’aggressore; dell’aggredito). Le sue radici. L’omofobia non è che un rifiuto?

– La violenza dell’ambiente omosessuale e della pratica omosessuale; i social network e i siti per incontri; la prostituzione gratuita; le tensioni nelle « coppie » ; i maltrattamenti contro i testimoni omosessuali pubblici; l’omofobia nello sport, in prigione o a scuola (testimonianze).

– L’omofobia tra persone omosessuali (testimonianze): l’odio per le personalità gay, la bifobia, la transfobia, la lesbofobia, il giovanilismo o al contrario l’odio per i giovani.

– L’omofobia insospettata dei gay friendly.

– Legami tra terrorismo e omosessualità.

– Legami tra dittature (integrismi religiosi) e omosessualità.

– I grandi dimenticati: le persone omosessuali bisessuali (le fantasie detestate), le persone omosessuali credenti, le persone omosessuali ad alta visibilità mediatica, le persone omosessuali con handicap o infettate dall’HIV (AIDS), le persone omosessuali esiliate, le persone omosessuali povere o senza fissa dimora, le persone omosessuali drogate.

 

GIORNO 7- Omosessualità (dimensione ecclesiale):

– Perché la Chiesa si oppone agli atti (e dunque alla formazione di coppie) omosessuali? Cosa dicono la Bibbia, il Catechismo e la Chiesa? Come può essere giustificato quell’« intrinsecamente disordinato »? Cosa manca ai paragrafi del Catechismo? È giusta la posizione di papa Francesco?

– Una persona omosessuale in stato di peccato mortale andrà all’inferno?

– L’omofobia dei ProVita. Come sono trattate le persone omosessuali, comprese quelle continenti, da cattolici, preti e cardinali? (Il paradosso dell’accompagnamento per le persone omosessuali in Colombia: attorniate sì da parecchie persone, ma senza essere ascoltate oppure tenute nascoste).

– Il sostegno insospettato dei cattolici ProVita al matrimonio gay (mentre credono di osteggiarlo).

– La tacita promozione dell’omosessualità nei media cosiddetti « cattolici », nei sistemi scolastici cosiddetti « cattolici ».

– Questioni di coscienza insolubili in parrocchia (il catechista o l’organista è omosessuale, il prete è omosessuale, la coppia omosessuale assiste alle messe, il capo scout è omosessuale, il seminarista è omosessuale, etc.).

– Quali sono le associazioni gay cristiane esistenti? Sono soddisfacenti (compresa Courage)? La Chiesa accoglie sufficientemente le persone omosessuali?

– L’omofobia tra i cattolici (sia tra gruppi progressisti che tra gruppi tradizionalisti) (testimonianze). Che cosa c’è che non va nei discorsi del padre James Martin ? Che cosa c’è che non va nei discorsi del cardinal Sarah ?

– I gruppi di terapia di conversione (ex-gay, terapie familiari, gruppi di restaurazione dell’identità): Dio può togliere l’omosessualità? Quali sono i risultati? (testimonianze)

– Posizione delle altre religioni in rapporto all’omosessualità: ebrei, mussulmani, protestanti.

– Gli argomenti che funzionano con le persone atee perché considerino la posizione della Chiesa sull’omosessualità (dare spiegazioni sull’omofobia; concentrarsi sulla retorica della differenza; chiarire il concetto di discriminazione; l’argomento migliore a disposizione sono le persone omosessuali continenti in carne e ossa).
 

GIORNO 8 – Omosessualità (dimensione santa):

– Omosessualità e santità: sono compatibili? (I rischi da prendere)

– Essere omosessuali e continenti espone all’essere detestati da 4 tipi di gruppi (i gay friendly; i cattolici progressisti; i cattolici indifferenti o paurosi; i cattolici conservatori). Gelosia sacerdotale.

– Le manifestazioni demoniache nel quadro della pratica omosessuale (testimonianze).

– Dio nella mia vita (testimonianze sull’esperienza dei sacramenti e la gioia di essere cattolici e di conoscere Gesù; testimonianza dei miracoli sensibili che ho vissuto nella mia vita): Gesù prende il posto che gli spetta e io non posso più praticare la mia omosessualità.

– Le persone omosessuali: amici senza pari. Le qualità specifiche delle persone omosessuali.

– Perché l’omosessualità dovrebbe essere la priorità ecclesiale e mondiale? La sfida mondiale ed ecclesiale circa l’omosessualità: perché non è un tema di poco conto ma piuttosto IL tema (a fianco a Gesù) che bisogna trattare? Gli aspri attacchi dei gruppi LGBT contro la Chiesa (sempre più numerosi).

– Perché l’omosessualità continente è la chiave che apre i cuori e lo scudo umano contro gli attacchi anticlericali attuali? (la pedofilia: una copertura per l’omosessualità).

– La bellezza, la forza e l’umorismo insolente della comunità omosessuale continente.

– Qual è la differenza tra « castità », « astinenza » e « continenza »? Come giungere a vivere la continenza? Quali sono i percorsi concreti da proporre a una persona durevolmente omosessuale per entrare a far parte dell’apostolato dell’omosessualità continente?

– È un bene proporre una pastorale specifica? Un’oblazione? Non c’è il rischio di vincolare la persona alla sua tendenza?

– Come fermare la dipendenza da masturbazione e pornografia?

– Omosessuale ma continente: chi ci può fermare?
 
 
 

N.B. : Tavole di definizioni.

Risposta a Giorgio Ponte


 

È assurdo! Siamo omo E gay! Giorgio, sei finalmente come tutti gli omosessuali, che dicono di essere ipocritamente « omo ma non gay » (gli omosessuali borghesi Dolce & Gabbana) per distinguersi dall’homo ambiente, dividerlo a metà, méttersi a posto una rispettabilità e giustificare una forma di omofobia. Non hai capito niente ! Io sono homo o gay (e in particolare un uomo e Figlio di Dio). Anche tu ! Smettila di seguire la neolingua Courage o Cardinale Sarah!